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Incontri

 

Preasepium Architetus, il Sogno che ci porta a Sognare

 

Questa mostra, gentilmente ospitata dall'Istituzione Bibbioteca

 Classense del Comune di Ravenna ,riassume 24 anni di esperienza nella creazione di presepi , da me stesso presentati in giro per l'Italia e in particolare a Ravenna , mia città d'adozione, che diventa nel periodo natalizio una sorta di capitale del presepe napoletano per l'Italia settendrionale.

 L'immagine dell'Oriente che è peculiare del presepe napoletano del

 Settecento – epoca di maggior splendore per questi manufatti e alla quale mi ispiro nella mia produzione – testimonia di una Napoli europea , in bilico tra filosofia ed esotismo, sulla quale rifletto da anni escono poi questi personaggi che, come statuette del presepe, vivono nel Natale e riflettono una ricca tradizione culturale e un profondo afflato religioso.

 L'intento di questa mostra è di presentare personaggi e composizioni presepiali che testimoniano le capacità scenografiche della tradizione napoletana, nella sua messa in scena della Natività che ebbe nel Settecento il suo secolo d'oro e che tanto fu legato alla ricerca sulla scultura e sul costume, nella doppia accezione delle abitudini sociali e della maniera di abbigliarsi.

 Il percorso di mostra illustra le caratteristiche delle singole tipologie di personaggi nel periodo già citato, nelle diverse composizioni e riportano alla memoria molti dati che oggi sarebbero difficili da recuperare senza un attento studio. Attraverso i testi didiscalici qui presentati si propone un viaggio nel mondo incantato del presepe napoletano dove la natura, la religiosità e in generale la società di quel periodo si intrecciano in uno scenario fiabesco, esotico ma anche popolare.

 Tra le mura della Manica Lunga di questo meraviglioso ex monastero, il visitatore compie un viaggio con lo sguardo ,ammira opere d'arte eseguite a mano e conosce l'artista che ha modellato teste e arti con raffinatezza e cura. Il vivido cromatismo dei costumi dale rare fogge, il ricamo delle stoffe con le sue lavorazioni peculiari in filo e cotone nel rispetto dei canoni dei colori e delle guarnizioni, portano il visitatore a vivere emozioni speciali.

 Per quanto realizzato devo essere specialmente grato a tutti i membri

 dell' associazione culturale ARTE&DANZA, che ho fondato e che sono onorato di presiedere, e al Comune di Ravenna, che tramite l'istutizione Biblioteca Classeense ha supportato il mio progetto espositivo.

                                                                                                                                                                                            Ciro Aurilia

 

 

 

 

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